San Niccolò - Street Art, il rione creativo ai piedi del Piazzale
Suggestivo rione dell'Oltrarno ai piedi del Piazzale Michelangelo, San Niccolò si trova a circa 2,6 km in linea d'aria da A Casa dei Nonni 35. È celebre per le sue botteghe d'arte e per gli interventi di street artist internazionali come Clet ed Exit/Enter, che decorano vicoli, muri e segnali stradali.
Un borgo di artigiani sotto la collina
San Niccolò è uno degli angoli più raccolti dell'Oltrarno: una manciata di strade strette tra il fiume e la collina, chiuse a est dalla Porta San Niccolò, la torre medievale che segnava l'ingresso alla città da questo lato dell'Arno. Il ritmo qui è diverso da quello del centro monumentale: le facciate sono basse, le botteghe di artigiani e piccoli laboratori si affacciano direttamente sulla strada e si cammina senza la folla che riempie le piazze più famose.
È anche il punto di partenza naturale per salire verso il Piazzale Michelangelo e San Miniato al Monte, lungo le rampe e le scalinate che risalgono la collina. Per questo molti visitatori ci passano di fretta, ma vale la pena fermarsi e guardare con attenzione: San Niccolò - Street Art è prima di tutto un invito a cercare i dettagli.
Clet, Exit/Enter e l'arte di strada
Il nome più legato al rione è quello di Clet Abraham, artista francese che da anni vive e lavora a Firenze e ha il suo studio in Via dell'Olmo, proprio a San Niccolò. La sua firma è riconoscibile ovunque in città: adesivi applicati ai cartelli stradali che trasformano un divieto di accesso in una piccola scena ironica, una freccia in un naso di Pinocchio, un senso unico in un personaggio che cammina. Passeggiando con lo sguardo rivolto in alto se ne scoprono diversi, e lo studio è il luogo in cui capire meglio il suo modo di lavorare.
Accanto a Clet compaiono gli omini stilizzati di Exit/Enter, figurine in bianco e nero disegnate sui muri, spesso con un palloncino o un cuore in mano, che spuntano negli angoli più inaspettati. Sono interventi piccoli, poetici, che cambiano nel tempo: alcuni vengono rimossi, altri ne arrivano di nuovi, ed è proprio questo a rendere ogni passeggiata un po' diversa dalla precedente.
Cosa non perdere nel rione
- Via dell'Olmo e lo studio di Clet, dove l'arte dei cartelli nasce e si racconta.
- Via di San Niccolò, la strada principale del borgo, con le sue botteghe e i palazzi antichi.
- Porta San Niccolò, la torre medievale isolata sul lungarno, simbolo del rione.
- La salita al Piazzale Michelangelo, per chiudere la visita con la vista sulla città.
Se volete proseguire verso l'alto, trovate qualche idea nell'articolo dedicato a Piazzale Michelangelo e San Miniato al Monte; se invece preferite restare lungo il fiume, l'itinerario l'Oltrarno a piedi collega San Niccolò agli altri rioni sulla riva sinistra dell'Arno.
Come arrivarci da A Casa dei Nonni 35
La casa si trova in una zona residenziale tranquilla a ovest dell'Oltrarno, a circa 2,6 km in linea d'aria da qui. A piedi si può seguire il corso dell'Arno lungo i lungarni dell'Oltrarno, attraversando quartieri e piazze: è una camminata lunga ma piacevole, da fare con calma. In alternativa si possono usare gli autobus urbani che collegano la zona al centro, oppure la bicicletta, sfruttando i tratti di pista ciclabile lungo il fiume. Il centro storico di Firenze è in gran parte Zona a Traffico Limitato: conviene lasciare l'auto nel posto auto privato e gratuito della casa, nel giardino, e muoversi a piedi, in bici o con i mezzi pubblici, verificando prima di partire linee e percorsi aggiornati.
San Niccolò è un luogo da vivere senza fretta: un'ora tra vicoli e cartelli d'autore, poi la salita verso il panorama, e la sensazione di aver visto una Firenze meno conosciuta ma altrettanto viva.
Consigli pratici
- Sguardo in alto: Molte opere di Clet sono sui cartelli stradali: camminate guardando anche verso l'alto, non solo le vetrine.
- Scarpe comode: Le strade sono lastricate e la salita verso il Piazzale è ripida: meglio calzature chiuse e comode.
- Opere che cambiano: La street art è effimera: alcune opere possono essere state rimosse, altre nuove possono comparire nel frattempo.
- Rispetto degli spazi: Molti laboratori sono luoghi di lavoro: chiedete sempre prima di fotografare l'interno di una bottega.
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